ONLINE tramite SPID oppure
Per fare il cambio di residenza è necessario compilare il modello di dichiarazione di residenza
E’ obbligatorio indicare un recapito telefonico.
La pec alla quale inviare la richiesta è cambi.residenza@pec.comune.napoli.it
NB: Si ricorda che la procedura può cambiare da municipalità a municipalità, qui la lista delle municipalità.
La dichiarazione deve essere compilata in tutti i suoi campi e debitamente sottoscritta.
Documentazione da allegare:
- fotocopia documento di riconoscimento in corso di validità
- passaporto in corso di validità – se del caso –
- permesso di soggiorno in corso di validità – se del caso –
- attestazione di richiesta di iscrizione anagrafica per cittadini UE, già residenti, in bollo – se del caso –
- fotocopia del titolo (contratto di fitto o di acquisto, comodato d’uso, ecc.) registrati
- assenso a far parte del nucleo familiare – se del caso – preleva modello a
- assenso proprietario residente – se del caso – preleva modello b
- assenso proprietario non residente – se del caso – preleva modello c
- assenso trasferimento minore – se del caso – preleva modello d
Cittadini dell’Unione Europea che chiedono per la prima volta la residenza in Italia:
1) Cittadini dell’Unione Europea che lavorano
- originale + fotocopia del contratto di lavoro con dichiarazione del datore di lavoro che il contratto stesso è ancora in corso alla data di richiesta della residenza, con firma in originale e con allegata la fotocopia della carta d’identità del datore di lavoro;
- fotocopia delle due ultime buste paga;
oppure:
- fotocopia della certificazione di iscrizione Inps o Inail;
2) Cittadini dell’Unione Europea che non lavorano
- polizza assicurativa sanitaria con validità annuale che copra tutti i rischi;
- dichiarazione sostitutiva di disponibilità di risorse economiche sufficienti, cioè:
– di 5.953,87 euro per il solo dichiarante;
– di5.953,87 euro per il dichiarante + 2.976,94 euro per ogni familiare in più;
– di 11.907,74 euro per dichiarante con 2 o più figli minori di 14 anni a carico.
Per “familiari” ai sensi dell’art. 2 del D.L. 30/2007 si intende:
- il coniuge;
- i discendenti diretti di età inferiore a 21 anni a carico e quelli del coniuge;
- gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge.
c) certificazione di frequenza a corsi di studio, per coloro che studiano.